Prigionieri cubani negli USA inviarono saluto ai peruviani solidali
Un messaggio di saluto e riconoscimento dei Cinque lottatori cubani condannati negli Stati Uniti è stato inviato agli attivisti solidali peruviani che reclamano la loro libertà.
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Prensa Latina
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Un messaggio di saluto e riconoscimento dei Cinque lottatori cubani condannati negli Stati Uniti è stato inviato agli attivisti solidali peruviani che reclamano la loro libertà.

Il documento lo ha letto l'addetto commerciale dell'ambasciata di Cuba, Pavel Diaz, in un forum realizzato nel palazzo legislativo peruviano, organizzato da congressista Javier Diez Canseco ed il Comitato Peruviano di Solidarietà coi Cinque. 

La comunicazione espressa “l'abbraccio stretto, inconfondibile e grato dei Cinque, dei nostri parenti e del nostro popolo”. 

“In questa battaglia per la giustizia e la libertà, è la solidarietà internazionale la forza invincibile che ci porterà alla vittoria, e sappiamo che possiamo contare su di voi. Questo è un orgoglio ed un onore grande”, aggrega il testo. 

“Arriverà il giorno in cui possiamo stare insieme per continuare a coltivare la strada nuova, di che tanto ha bisogno questa umanità”, dice anche il messaggio di Gerardo Hernandez, Renè Gonzalez, Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez e Ramon Labañino. 

Inoltre, un messaggio del Comitato Internazionale di Solidarietà coi Cinque ha sottolineato che l'atto di oggi a Lima espressa l'alto livello del lavoro sviluppato e costituisce una fonte di ispirazione per il movimento di solidarietà. 

Solo la solidarietà internazionale otterrà il ritorno dei Cinque alle loro famiglie ed alla loro amata patria. “Molte grazie, davvero, cari compagni!”, aggiunge il messaggio. 

L'Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli risaltò ugualmente in un altro messaggio il permanente lavoro solidale ed umano che i fratelli peruviani, guidati dalla loro costanza e dedicazione alla causa della liberazione dei Cinque, prigionieri politici nelle carceri degli Stati Uniti, abbracciano e difendono con lealtà ed impegno.

Il presidente del comitato peruviano, Gustavo Espinoza denuncia ugualmente gli impedimenti all'assistenza consolare cubana per i prigionieri.