Un parco di Managua porta il nome di Cinque Eroi Cubani, in gesto che esprime la volontà dei nicaraguensi di lottare per la liberazione dei Cinque incarcerati negli Stati Uniti.
Con recinti dedicati alla pratica della pallavolo e pallacanestro, aree per giocare a calcio ed altre dotate d’altalene oscillanti e basculanti, l'installazione è frutto dello sforzo condiviso tra autorità locali, imprese, deputati sandinisti ed abitanti del quartiere Bel Orizzonte che convertirono il luogo vuoto in uno spazio di piacere comunitario.
Questa coniugazione di volontà ritorna a mostrarsi questo venerdì nell'incontro di solidarietà con I Cinque, come è conosciuto internazionalmente Gerardo Hernandez, Renè Gonzalez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero e Fernando Gonzalez.
Una targa, svelata dalla deputata Xochilth Ocampo e l'ambasciatore cubano, Eduardo Martinez Borbonet, lascia costanza del nome che la comunità decise concedere a quest’area di ricreazione ed una sana convivenza.
Per Amalia Sanchez, abitante della località, dedicare il parco ad i Cinque è anche una maniera di segnalare la fiducia nei giovani che, in casi come quelli di Cuba e Nicaragua, ricevono l'eredità d’opere rivoluzionarie.
Secondo Lenin Moreno che intervenne anche nell'atto, reclamare giustizia per i cinque lottatori è un obbligo morale per i popoli nel mondo perché loro arrischiarono la sua vita per evitare migliaia di vittime del terrorismo.
Da parte sua, l'ambasciatore Martinez Borbonet ringraziò per l'iniziativa perché nessuno meglio che i Cinque, con la loro interezza durante anni di reclusione, esemplificano lo spirito di quello che fu, è stato e sarà la Rivoluzione cubana.
Il loro esempio, per la sua natura infrangibile, incoraggia un crescente movimento di solidarietà internazionale e siamo sicuri che questa battaglia continuerà fino a che siano liberati e restituiti alla loro Patria, sottolineò il diplomatico.
