Mogli dei Cinque cubani ringraziano per diffusione del caso in Canada
Adriana Perez ed Elizabeth Palmeiro, mogli di due dei Cinque cubani incarcerati negli Stati Uniti, ringraziarono oggi gli organizzatori di un tribunale ed un'assemblea popolare per denunciare le violazioni giudiziali commesse contro di loro.
Fonte
Prensa Latina
Data
Adriana Perez ed Elizabeth Palmeiro, mogli di due dei Cinque cubani incarcerati negli Stati Uniti, ringraziarono oggi gli organizzatori di un tribunale ed un'assemblea popolare per denunciare le violazioni giudiziali commesse contro di loro. 

Le due donne hanno manifestato la loro gratitudine ai partecipanti nei due eventi, aperti fino domenica nel municipio di Toronto, come parte della campagna mondiale di appoggio ai loro coniugi, Gerardo Hernandez e Ramon Labañino, come dei loro compatrioti Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez. 

“Innanzitutto vogliamo ringraziare, a nome dei Cinque Eroi, dei loro parenti e del popolo cubano lo sforzo delle organizzazioni di solidarietà e le personalità, che hanno organizzato ed appoggiato questo importante evento ‘Rompendo il silenzio: Libertà per i Cinque’”, dissero durante l'apertura. 

Perez e Palmeiro considerarono molto importante la realizzazione di questo tipo di attività, dove la stampa possa ascoltare di prima mano gli argomenti ed abbiano l'opportunità di far scomparire le incognite sul caso, manipolato dal potere dei mass media. 

Su questo punto, hanno fatto enfasi sul tema che il caso dei Cinque è ovviato e taciuto dai grandi mezzi di comunicazione ed ignorato dall'opinione pubblica internazionale. 

Le due donne dettagliarono che gli Stati Uniti violano ogni anno i diritti più fondamentali dei Cinque ed anche i loro parenti sono stati vittime dell'odio irrazionale di un segmento della comunità cubana in Florida e delle autorità nordamericane. 

Ugualmente, riferirono sull'ultimo ricorso legale presentato davanti alla giustizia statunitense col proposito di provare come Washington pagò giornalisti e mass media per montare una campagna mediatica avversa a Miami ed assicurare che questi uomini fossero condannati. 

Sul tribunale e l'assemblea organizzati dagli attivisti, il primo avrà come oggettivo divulgare le irregolarità del processo legale contro i Cinque ed emetterà una dichiarazione basata sulle attestazioni delle sentenze, il pagamento ai giornalisti, il trattamento inumano che hanno ricevuto in prigione ed il rifiuto dei visti ai loro parenti per visitarli. 

Mentre, l'assemblea elaborerà ed approverà un piano di azione per fare pressione sul governo del Canada e sul presidente statunitense, Barack Obama, per liberare i Cinque e permettere loro di ritornare alla loro terra natale. 

Domani, i partecipanti si concentreranno di fronte al consolato degli Stati Uniti a Toronto per esigere la scarcerazione immediata ed incondizionata dei lottatori cubani. 

Nell’incontro sono presenti personalità come l'attore Danny Glover; Lemelin Denis (presidente del Sindacato Canadese dei Lavoratori Postali); il sindacalista britannico Tony Woodley e le attiviste Cindy Sheehan e Gloria La Riva (coordinatrice del Comitato Nazionale per la Libertà dei Cinque cubani), tra gli altri.