Deputati europei e latinoamericani esigono la libertà dei Cinque cubani
Deputati di sinistra dell'Europa e dell’America Latina esigerono qui agli Stati Uniti la liberazione incondizionata ed immediata degli antiterroristi cubani prigionieri politici in questo paese.
Fonte
Prensa Latina
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Deputati di sinistra dell'Europa e dell’America Latina esigerono qui agli Stati Uniti la liberazione incondizionata ed immediata degli antiterroristi cubani prigionieri politici in questo paese.  

In un comunicato emesso in occasione dell'Assemblea Parlamentare Euro Latinoamericana, Eurolat, i legislatori denunciarono la situazione di Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero e Fernando Gonzalez, che compiono severe pene di prigione per mettere in allerta il loro paese dagli atti della mafia di Miami. 

I deputati responsabilizzarono Washington per la sicurezza di Renè Gonzalez, uno dei Cinque, scarcerato il 7 ottobre ma obbligato a rimanere per tre anni a Miami, dove azionano impunemente gruppi anticubani.  

In un’intervista concessa a Prensa Latina, il presidente del capitolo Venezuela del Parlamento Latinoamericano, Rodrigo Cabezas, ha detto che il testo esprime anche la solidarietà con Cuba di fronte al bloqueo mantenuto dagli Stati Uniti da 50 anni.  

I legislatori si congratularono per gli sviluppi popolari registrati in America Latina ed Europa, tra questi l'assunzione in Perù del governo del presidente Ollanta Humala e la rielezione in Argentina e Nicaragua di Cristina Fernandez e Daniel Ortega, rispettivamente.  

Ugualmente, sottolinearono il risultato favorevole per la sinistra spagnola che nelle elezioni di domenica quintuplicò la sua presenza nel parlamento di questo paese, precisò Cabezas.  

Durante l'appuntamento tra i rappresentanti europei e latinoamericani fu rivista la situazione economica nell'Eurozona, colpita duramente dalla crisi finanziaria del debito e lo sbilanciamento preventivo di alcuni paesi.  

Alla domanda sulle conseguenze della crisi in America Latina e nei Caraibi, assicurò che una recessione prolungata nelle potenze economiche causerà inevitabilmente una riduzione nelle esportazioni di questa regione.  

Espose anche la necessità di un nuovo modello finanziario regionale le cui radici devono essere quelle dell'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America, l'Unione delle Nazioni Sud-Americane e Petrocaribe.