Deputati dominicani difendono la causa dei Cinque cubani
L'ingiustizia contro i Cinque cubani imprigionati negli Stati Uniti da 14 anni, deve terminare già, considerarono oggi deputati dominicani nel riaffermare il loro appoggio.
Fonte
Prensa Latina
Data
L'ingiustizia contro i Cinque cubani imprigionati negli Stati Uniti da 14 anni, deve terminare già, considerarono oggi deputati dominicani nel riaffermare il loro appoggio.

Non c'è prigione più ingiusta nel mondo che quella vissuta da Gerardo Hernandez, Fernando Gonzalez, Antonio Guerrero, Ramon Labañino e Renè Gonzalez, ha affermato il legislatore Juan Compres in un incontro con la madre di uno di loro.
 
Questo mercoledì, Mirta Rodriguez, che portò al mondo Antonio Guerrero, è stata ricevuta dalla Commissione di Relazioni Estere e Cooperazione Internazionale della Camera dei Deputati, tra loro integranti del Gruppo di Amicizia Dominicano-cubano.
 
Davanti a lei c'impegniamo a continuare insieme in questa lotta fino al giorno della grande vittoria, quando i Cinque, ritornino a Cuba, espresse Compres alla donna di più di 80 anni di età.
 
I Cinque sono stati arrestati il 12 settembre 1998, mentre monitoravano le azioni e confabulazioni terroriste di gruppi anticubani radicati in Florida, nel sud statunitense.
 
Gli Stati Uniti dovettero ringraziare Cuba ed i Cinque per avere ostacolato che si sviluppassero nuovi atti criminali, ha riflettuto il deputato Juan Hubieres prima di ricordare che terroristi come Luis Posada Carrilles camminano liberi per le strade nordamericane.   
Cuba ha pagato un prezzo molto alto per essere libera e non piegarsi, ed il caso dei Cinque è una dimostrazione di tutto questo; la dignità costa molto, ha aggiunto Hubieres.
 
Da parte sua, il deputato Teodoro Reyes riconobbe che il lavoro dei Cinque era sostenuto nel diritto della legittima difesa che hanno i popoli quando sono aggrediti. Inoltre, non commisero nessun atto contro la sicurezza nazionale di questo paese, né contro nessuna delle sue istituzioni, ricordò.
 
Suo figlio, Mirta, e gli altri fecero quello che ordinava la loro missione: proteggere la Patria che amano, enfatizzò.
 
La madre di Antonio Guerrero ringraziò per le dimostrazioni di appoggio, e fece un riassunto delle ingiustizie subite in un dilatato processo: questa situazione può avere soluzione, aggiunse, con l'indulto del presidente statunitense, Barack Obama.