Cuba insiste oggi qui sull'importanza che riveste il disarmo nucleare per la comunità internazionale.
Intervenendo nella Conferenza di Disarmo, il delegato cubano Yusnier Romero, considerò che questo tema deve essere prioritario nei lavori di questo forum.
Attualmente –ha detto - la maggioranza degli Stati non possiedono armi nucleari e paesi come il nostro si inorgogliscono di non averle. Tuttavia, si domandò Romero, che garanzie abbiamo, noi che siamo la maggioranza degli attori nella comunità internazionale che gli Stati possessori di queste armi non le usino contro le loro popolazioni.
Il delegato cubano espresse la sua preoccupazione per il movimento di sottomarini con capacità nucleare e segnalò che eccedono esempi nell'ultimo mese, fatto che richiama a riflettere sulla legalità o no dell'uso di questo tipo di armamento.
Ricordò che questo tema fu identificato come una priorità per il Movimento dei Paesi Non Allineati nella XVI Conferenza Ministeriale celebrata a Bali nel maggio del 2011.
Ugualmente, l'appena costituita Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici adottò in dicembre del 2011 un comunicato speciale sull'eliminazione totale delle armi nucleari.
Allora perché non avanzare, senza discriminazione né messe a fuoco di varie velocità e livello di compromesso, in tutti i temi che sono prioritari per la comunità internazionale, espresse il delegato cubano.
Segnalò che l'articolo sei del Trattato di non Proliferazione Nucleare stabilisce che ogni parte si impegna a celebrare in buona fede negoziazioni su misure efficaci relative alla cessazione della corsa alle armi nucleari, il disarmo atomico ed un trattato di disarmo generale e completo.
Allo stesso tempo, espresse la sua preoccupazione davanti al fatto che vari Stati cercano formule alternative di negoziazione, davanti alla mancanza di sviluppi nel seno della Conferenza.
In questo senso Romero ha detto che Cuba non si sommerà alla rottura del multilateralismo che suppone la negoziazione selettiva di determinati temi.
