Creano in Brasilia comitato pro liberazione dei Cinque cubani
Il Comitato pro liberazione dei Cinque di Brasilia è stato creato in un atto al quale hanno assistito più di 150 rappresentanti di partiti politici, sindacati, movimenti sociali e popolari ed organizzazioni studentesche e solidali di questo paese. L'attività politico-culturale che ha celebrato la creazione del Comitato si effettuò nella sede nella capitale del Sindacato dei Lavoratori delle Banche, nel quale anche sono stati rappresentati l'Ordine degli Avvocati del Brasile (OAB) ed il Gruppo Parlamentare Brasile-Cuba, tra gli altri.
Fonte
Prensa Latina
Data
Il Comitato pro liberazione dei Cinque di Brasilia è stato creato in un atto al quale hanno assistito più di 150 rappresentanti di partiti politici, sindacati, movimenti sociali e popolari ed organizzazioni studentesche e solidali di questo paese. L'attività politico-culturale che ha celebrato la creazione del Comitato si effettuò nella sede nella capitale del Sindacato dei Lavoratori delle Banche, nel quale anche sono stati rappresentati l'Ordine degli Avvocati del Brasile (OAB) ed il Gruppo Parlamentare Brasile-Cuba, tra gli altri.  

Il coordinatore del Comitato, il giornalista brasiliano Helio Doyle, riferì che l'obiettivo centrale del gruppo è realizzare tutte le azioni politiche necessarie per ottenere la scarcerazione degli antiterroristi cubani Renè Gonzalez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero, Gerardo Hernandez e Fernando Gonzalez.  

Per questo mobiliteremo i differenti settori della società brasiliana per unire gli sforzi al fine di esigere la liberazione dei Cinque, ingiustamente imprigionati, condannati e mantenuti negli Stati Uniti da più di 13 anni per informare il suo paese delle azioni violente di gruppi terroristi anticubani radicati a Miami.  

Militanti di forze politiche come il Partito Socialismo e Libertà, i partiti Comunista del Brasile, Socialista del Brasile, Patria Libera e dei Lavoratori e di più di una decina di sindacati, come dei movimenti sociali e popolari e studenteschi espressero la loro adesione al Comitato.  

Inoltre, coincisero non solo nella necessità di incrementare le azioni in richiesta della liberazione dei Cinque, ma anche perché gli Stati Uniti compiano il mandato dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite di mettere fine al bloqueo economico, commerciale e finanziario che da più di mezzo secolo mantiene contro Cuba.  

L'ex presidente ed attuale segretario di Relazioni Internazionali dell'OAB, Cesar Britto, affermò che la lotta per la liberazione degli antiterroristi cubani non è oramai nel campo giuridico, bensì nel politico, e di conseguenza è in questo terreno che deve esigersi la scarcerazione ed il ritorno a Cuba dei Cinque.