Brigata solidale spagnola ratifica appoggio per i Cinque cubani
I membri della Brigata di Solidarietà Medicuba Spagna reiterarono oggi qui il loro compromesso di sommare nuove voci alla causa dei Cinque cubani imprigionati negli Stati Uniti dal 1998.
Fonte
Prensa Latina
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I membri della Brigata di Solidarietà Medicuba Spagna reiterarono oggi qui il loro compromesso di sommare nuove voci alla causa dei Cinque cubani imprigionati negli Stati Uniti dal 1998. 

Nella sede dell'Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli, sostennero un incontro con i familiari di Antonio Guerrero, Gerardo Hernandez, Renè Gonzalez, Ramon Labañino e Fernando Gonzalez, che prevenivano le azioni contro l'isola di gruppi violenti radicati nella Florida. 

D’accordo con una notizia del Telegiornale cubano, la riunione è stata marcata da una convocazione a sommare volontà per la libertà dei Cinque, che sono stati condannati a pene fino ad un doppio ergastolo, più 15 anni. 

Rosa Aurora Freijales, moglie di Fernando, reiterò che l'obiettivo dei lottatori era proteggere il loro popolo dalla morte, perché azioni originate dagli Stati Uniti hanno provocato almeno tre mila morti e più di due mila mutilati a Cuba nelle ultime decadi. 

Inoltre i partecipanti nello scambio manifestarono l'importanza dei mezzi alternativi nella diffusione del caso e della battaglia che si porta a termine per ottenere giustizia. 

Elizabeth Palmeiro, moglie di Ramon, ricordò che la grande stampa internazionale tergiversa la realtà e sostenta la doppio morale del governo statunitense, che dice di lottare contro il terrorismo, mentre mantiene condannati a coloro che tentavano di combatterlo. 

Il nostro lavoro è informare la cittadinanza sulla realtà, e mensilmente partecipiamo agli atti che si fanno nella Porta del Sole, a Madrid, come di fronte all'ambasciata degli Stati Uniti, affermò Francisco Hernandez, vicepresidente dell'Associazione Medicuba Spagna. 

L'obiettivo, riferì la notizia televisiva, è creare un'immensa onda di solidarietà che arrivi dall'Europa fino al paese settentrionale, perché come hanno manifestato i parenti dei Cinque in numerose occasioni, la solidarietà costituisce la principale strada affinché ritornino a Cuba.