Accentuano l’importanza della vittoria cubana a Playa Giron
"La vittoria cubana a Playa Giron dimostrò ai cubani la capacità di difendere le loro innegabili libertà, contro qualsiasi nemico, attraverso l'unità", affermò oggi  Andres Gomez, direttore della rivista Areitodigital.
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Prensa Latina
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"La vittoria cubana a Playa Giron dimostrò ai cubani la capacità di difendere le loro innegabili libertà, contro qualsiasi nemico, attraverso l'unità", affermò oggi  Andres Gomez, direttore della rivista Areitodigital. 

Secondo il giornalista cubano radicato a Miami, con questo avvenimento l'isola sconfisse militarmente la pretensione del governo di Washington di imporre un'altra volta mediante la forza armata il suo dominio su Cuba.

In un articolo Gomez qualificò il fatto come la prima vittoria del popolo cubano per la sua indipendenza e autodeterminazione nei 63 anni che sono passati da "quel catastrofico gennaio 1899", data dell'inizio dell'occupazione militare americana nel Paese caraibico.

Ricordando il trionfo, di cui questo 19 aprile saranno 51 anni, l'attivista politico ricordò che l'ambizione imperiale degli Stati Uniti su Cuba si estese durante la prima metà del XX secolo, nel periodo conosciuto nella storia dell'isola come la neocolonia.

"Gli interessi economici e finanziari americani si sono rovesciati sfrenatamente sull'acquisto di tutto ciò che era pregiato nel Paese, approfittando dell'impoverimento nazionale risultato delle guerre contro la Spagna per l'indipendenza", indicò.

"Dopo la sconfitta di Giron", espresse, "le diverse amministrazioni americane -11 in totale- che hanno avuto il potere dal gennaio 1959, fino ad oggi, non hanno mai smesso di tentare di imporre di nuovo il loro dominio imperiale sul popolo cubano".

"Questa politica", spiegò, "rende possibile la protezione degli agenti segreti che hanno attentato contro il governo dell’isola e che oggi vivono o muoiono liberamente a Miami, mentre gli yankee hanno arrestato, hanno processato ed hanno imposto condanne di prigione a Cinque cubani che invece lottavano per la pace e per impedire azioni terroriste contro il suo popolo".

Aggiunse, addirittura, che fra le aggressioni contro gli abitanti della nazione delle Antille c'è l'uso di armi batteriologiche contro gli esseri umani, includendo i bambini, gli animali e l’agricoltura.